A che temperatura stirare?

In questa pagina vedremo un fattore molto importante per la stiratura, una variabile che a volte viene poco considerata, ma che è di vitale importanza per avere buoni risultati e non solo, infatti da essa dipende anche l’integrità dei nostri indumenti al contatto col calore prodotto dal ferro. Stiamo infatti parlando proprio della temperatura, che deve essere regolata a seconda del tipo di tessuto, fatto che viene sempre segnalato in ogni libretto istruzioni, perlomeno per quanto riguarda i prodotti dei marchi più blasonati. La variabile relativa alla temperatura della stiratura, grazie a recenti sviluppi tecnologici in questo campo, sta cambiando, si sta evolvendo, aprendo i battenti a nuovi esperti. A seguire parleremo delle classiche metodiche, importante per chi non ne sa davvero nulla di ferri da stiro, ma anche della regolazione automatica della temperatura, che alcune case di produzione hanno introdotto nel mercato già da qualche tempo.

ferro stiro regolazione

La selezione della temperatura in base al tessuto

Tutte le tipologie di ferro da stiro, sia a serbatoio che con caldaia, offrono la possibilità di regolare la temperatura in base alle diverse esigenze, perché a seconda del tipo di tessuto bisogna avere una differente quantità di calore, altrimenti il capo di una nota marca profumatamente pagato potrebbe deteriorarsi, va da sé capire quindi che questa regola è particolarmente importante!
Anche ai semplici fini dei risultati, però, bisogna tener presente che la giusta regolazione è di vitale importanza per avere buoni risultati e fluidità nel lavoro: per appianare le pieghe più ostili di alcuni tessuti serviranno un tot di gradi, mentre temperature più contenute sono sufficienti per altri.

Qui sotto vediamo una lista dettagliata dei tessuti più utilizzati in commercio e delle relative temperature consigliate:

  • Lino: 230 °C
  • Cotone: 204 °C
  • Triacetato: 200 °C
  • Viscosa: 190 °C
  • Lana: 148 °C
  • Poliestere: 148 °C
  • Seta: 148 °C
  • Acetato: 143 °C
  • Acrilico: 135 °C
  • Lycra/Spandex: 135 °C
  • Nylon 6.6: 135 °C

Perché bisogna selezionare la temperatura

Avendo tra le mani un normale ferro da stiro, ripetiamo: di qualsiasi tipologia, la selezione del calore deve essere effettuata manualmente. Per essere il più chiari possibile possiamo ricreare una situazione-tipo come questa: prelevati i panni asciutti bisogna suddividerli per tipo di tessuto, quindi quelli in seta da una parte e quelli di cotone dall’altra (tanto per fare un esempio).
Poi ci possono essere casi particolari dove l’indumento è prodotto con fibre miste, in quel caso solitamente si seleziona la fibra che necessita una temperatura più bassa. Una volta selezionati i capi per tipologia bisogna ordinarli in modo “cronologico”, ci spieghiamo meglio: è sempre meglio mettere per primi i capi da stirare che necessitano di temperature inferiori, ma quello che a noi interessa ora è l’operazione di selezione in sé, che in modalità standard avviene manualmente, ovvero selezionando l’icona del ferro adatta al tipo di tessuto (spesso troviamo dei ferri stilizzati, all’interno di essi c’è uno o più pallini, il calore emesso è direttamente propozionale al numero di pallini).

In generale abbiamo descritto quella che è la modalità standard della selezione della temperatura: ci possono essere delle piccole variazioni, però, al di la della scelta grafica delle icone o simili, il procedimento è sempre lo stesso.

Abbiamo appena visto che in ogni caso bisogna fare attenzione a selezionare la giusta temperatura in relazione all’indumento da lavorare e, se questo non avviene, anche per una semplice distrazione, il vostro “velluto blu” potrebbe avere un risultato pauroso. Come anticipato nella nostra premessa, alcune case produttrici stanno inserendo sul mercato dei modelli con una particolare tecnologia di selezione del calore automatica, grazie alla quale i meno esperti e i più distratti possono ottenere risultati più rapidi e soprattutto più sicuri con i propri indumenti.

optimal tempCome funziona la selezione automatica del calore

La teconologia di selezione automatica del calore permette di saltare le fasi preliminari di separazione degli indumenti in base al tessuto, e di selezione della temperatura di stiratura. I vantaggi sono quelli di avere maggiore sicurezza e velocità nel lavoro, anche per i meno esperti, perché il punto di forza di questa tecnologia è quella di non dovere far altro che aspettare che il ferro sia caldo, dopodiché la funzione di selezione automatica parte in totale autonomia con una temperatura e una quantità di vapore che sono adatte ad ogni tipo di tessuto.
Questo processo di selezione automatica della temperatura avviene grazie a un processore che imposta la temperatura e la mantiene stabile, e alle camere di vapore che assicurano una continua produzione di vapore, evitando tra l’altro gli sgocciolamenti.

La Philips ha una tecnologia proprietaria (OptimalTempo) che funziona così:

    • grazie alla camera ciclonica interna l’erogazione del vapore ad alta pressione è costante e si attiva premendo un semplice pulsante. Il risultato è quello di avere una temperatura moderata (non dannosa quindi per nessun tessuto) e senza gocciolamenti, cosa che invece spesso avviene con le tecnologie tradizionali (ad una temperatura bassa corrispondono gocciolamenti di acqua).
    • la tecnologia dei generatori di vapori combinata con la compattezza del ferro, permettono di ottenere una grande quantità di vapore umido e pressurizzato, in questo modo le pieghe si eliminano in maniera rapida.
    • a differenza dei normali ferri da stiro, che possono avere regolazioni della temperatura con sbalzi sino ai 50°, rischiando di danneggiare alcuni tipi di tessuto, la regolazione automatica permette di avere una fonte di calore costante con variazioni di pochi gradi, in questo modo la stiratura avviene in maniera fluida e si evitano bruciature

Alcuni esempi di ferri da stiro con regolazione automatica del vapore:

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Vecchie e nuove tecnologie a confronto

Detto questo vediamo come sarebbe una sessione tipo di stiratura, seguendo uno schema cronologico, sia con un ferro tradizionale che con uno che utilizza la selezione automatica del calore.

Ferro tradizionale
  1. Raccogliere i panni dalla cesta
  2. Suddividerli in base al tessuto
  3. Accendere il ferro e prepararlo (mettere l’acqua)
  4. Selezionare la temperatura in base al tipo di tessuto
  5. Attendere che la temperatura sia adatta
  6. Stirare quel determinato tipo di tessuto (evitare che il ferro rimanga a contatto per troppo tempo)
  7. Cambiare tipologia di tessuto
  8. Cambiare temperatura e quindi attendere di nuovo

** Vantaggi **

  • L’alta temperatura permette di appianare le pieghe più difficili con i tessuti più difficili

** Svantaggi **

  • Tempo da investire per la selezione degli indumenti
  • Tempo da investire quando si cambia temperatura
  • Quando la temperatura è bassa si rischia di avere una piastra che gocciola
  • Se dimentichiamo, o teniamo per troppo tempo, il ferro caldo su di un indumento si rischia di bruciarlo
Ferro con selezione automatica della temperatura
  1. Raccogliere i panni dalla cesta
  2. Accendere il ferro e prepararlo (mettere l’acqua)
  3. Stirare

** Vantaggi **

  • Nessuna perdita di tempo per la selezione in base al tessuto
  • Nessuna perdita di tempo nel cambio della temperatura
  • Non gocciola
  • Non brucia se rimane a contatto per più tempo con un capo delicato

** Svantaggi **

  • Con tessuti che necessitano di particolare calore servirà una passata in più

Appare, quindi, molto chiaro che avere a disposizione questa innovativa funzione, quella della regolazione automatica della temperatura, permette di avere maggiore sicurezza sui nostri capi e di velocizzare il lavoro.

In questo video si mostra come lavora un ferro da stiro con selezione automatica della temperatura!

Riassumendo…

Abbiamo visto quindi che la temperatura a cui si stira è un fattore a cui prestare una particolare attenzione, nell’ottica di effettuare il lavoro nel tempo più breve possibile e nel modo più efficace possibile, e per evitare di rovinare i vostri indumenti. Da questo punto di vista, viste le recenti evoluzioni tecnologiche nel campo della stiratura, la scelta di un apparecchio che dispone della regolazione automatica della temperatura offre diversi vantaggi, il più importante dei quali è senza dubbio  rappresentato dalla maggiore velocità di esecuzione, non solo della stiratura in sé, ma anche della fase preliminare di separazione degli indumenti a seconda del tipo di tessuto, che per le famiglie più numerose e per i meno esperti è un guadagno di tempo non indifferente. Le statistiche ci dicono che i pareri sono favorevoli, ma che per una particolare precisione c’è chi ancora preferisce il sistema manuale, quindi a seconda delle vostre esigenze la scelta deve ricadere sulla metodica standard o su quella più innovativa!

8 commenti su “A che temperatura stirare?

  1. Salve, vorrei un consiglio per la scelta di un ferro da stiro a caldaia. Premetto che ho un budget max di 250-300 euro e che normalmente dedico allo stiro circa 2/3 h a settimana. Sto cercando un ferro che sia performante anche senza l’uso del vapore, caratteristica essenziale per esempio per alcuni capi sintetici e che abbia la funzione getto verticale. Ero indecisa in un primo momento tra Il Philips GC9650/80 Perfect Care Elite e il ROWENTA DG8960 Silence Steam Eco Energy, entrambi riportanti ottime recensioni, ma che purtroppo sembrano peccare proprio in questo…Altri modelli da suggerirmi?
    Grazie

    1. Ciao Ross,

      potresti vedere i modelli Polti, come il Polti Vaporella Forever 1905 con una piastra piccola e compatta, che ti permetterà di fare buona pressione anche senza vapore, ricorda infatti la morfologia dei modelli d’un tempo.

      Ciao,

      Il Team di Ferrostiro.it

  2. Buongiorno
    Io vorrei un consiglio su quale ferro da stiro scegliere io utilizzo tantissimo il cotone e lino di vecchi asciugamani tende ecc e accumulo molti abiti da stirare quale la scelta migliore?
    Grazie

    1. Ciao Valentina,

      potresti pensare ai Philips con tecnologia OptimalTemp, che velocizzano e semplificano il lavoro, ma dovresti dirci se vuoi un modello con serbatoio esterno o meno, e soprattutto quanto vuoi spendere massimo.

      Ciao,

      Il team di Ferrostiro.it

      1. Salve con serbatoio o meno non lo so chiedo a voi un consiglio per praticità ma soprattuto mi interessa la potenza del vapore stirando soprattuto cotone con ricami ecc il prezzo vo

        1. Ciao Valentina,

          solitamente se stiri per più di un’ora, quindi circa 2 o più ore al giorno, si sceglie un modello con serbatoio esterno, altrimenti può andar bene anche un ferro da stiro con serbatoio interno. Facci sapere, magari sottolineando quanto puoi spendere massimo.

          Ciao,

          Il team di Ferrostiro.it

      2. Ciao io vorrei spendere massimo 100 euro. Se stira anche verticalmente sarebbe perfetto per quanto riguarda il consiglio sul philips ho letto molte recinzioni negative.
        Grazie saluti.

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